Pioltello, Politica
Di Redazione • 26 MARZO 2021
Nel mentre il 25 marzo del remoto anno 1300, Dante si inoltrava per la selva oscura e iniziava il suo viaggio narrato nella Divina Commedia, nel giorno del 7° centenario, in un luogo istituzionale di una cittadina dell’hinterland milanese, prendeva vita, quasi a rinnovare il ricordo di quei tempi, una sorta di confronto tra Guelfi e Ghibellini, dove però l’oggetto della contesa non era certamente influenzato dai riferimenti del tempo ( papato e impero), ma per questioni di campanile, vale a dire di interessi locali, come quelli che determinarono l’appartenenza ai Guelfi e ai Ghibelllini, nell’Italia medievale. In effetti il vero oggetto del contendere avrebbe dovuto essere il bilancio di previsione 2021-2023, ma in una sorta di analogismo riferito al canto XXXIII dell’inferno “più che 'l dolor poté 'l digiuno, ovvero più che il bilancio poté l’area Sisas, quest’ultima si è rivelata la protagonista della serata. Argomento innescato da un’interpellanza dell’opposizione, evidentemente non esauritasi nella risposta data dalla Giunta alla stessa nella serata del 24, ma ritornata alla ribalta più per volontà dei Ghibellini (maggioranza) che per richiesta dei Guelfi (minoranza). L’associazione è puramente casuale.
E si che di materia altra nel bilancio ce n’era anche tanta: dalle tariffe di IMU, TARI, ADDIZIONALE IRPEF, CANONE UNICO, RESIDUI ATTIVI E PASSIVI, PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE, ma si sa i numeri attengono ad una categoria più difficile da trasformare in filosofia o chiacchere da salotto. Ma cosa celava di così scottante quest’area, già oggetto in passato di vicissitudini variopinte: il suo destino urbanistico. Tra accuse di scarsa trasparenza, bugiardaggini, invettive e quant’altro, si è dato vita ad un confronto fuori tema ed eticamente biasimabile, salvo poi scoprire che in fondo l’orientamento dei contendenti coincideva: evitare che quell’area diventi un polo della logistica regionale.
Ma forse una maggiore chiarezza si rende necessaria per consentire anche ai meno informati di cosa si parla. Come una gran parte dei cittadini sapranno, l’area in questione si estende su due comuni, Rodano e Pioltello. L’area facente parte del Comune di Pioltello è destinata dall’attuale PGT, scaduto da qualche anno, ma tuttora in vigore, a insediamenti produttivi, mentre quella giacente sul Comune di Rodano, a insediamenti commerciali. Peccato che tutta l’area sia di proprietà della Regione Lombardia che in materia sembrerebbe orientata verso una terza destinazione: LOGISTICA.
Che l’area susciti gli appetiti dell’imprenditoria di logistica lo si può dedurre anche dallo stralcio del Piano Territoriale Metropolitano “ In prospettiva le attività di logistica avranno un ulteriore forte incremento. Non solo perché tutto il settore è in espansione, ma anche per il potenziamento del corridoio verso i porti del Nord Europa con l’apertura della galleria di base del San Gottardo, per i potenziamenti in corso sulla rete ferroviaria nazionale per il trasporto delle merci (adattamento sagome delle gallerie, ipotesi di utilizzo dell’alta velocità per trasportare merci, ecc.), per la realizzazione in corso del terzo valico verso Genova e di due nuovi binari sulla Milano-Genova, per il potenziamento dei porti di Genova e La Spezia e per la realizzazione del nuovo scalo container di Savona-Vado dedicato a navi di grandi dimensioni che attualmente non possono approdare in nessuno dei porti Liguri. A questo si aggiungono le prospettive aperte da alcuni provvedimenti recenti come l’articolo 7 della Legge 130/2018 che introduce la Zona logistica semplificata per il Porto di Genova, che comprende al suo interno alcuni scali intermodali del Nord Italia per lo svolgimento di funzioni di retroporto. Tra questi sono inclusi gli scali di Melzo e di Milano Smistamento. Melzo già oggi svolge funzione di retroporto per lo scalo container di La Spezia e in prospettiva la funzione si amplierà considerevolmente.”
Che il destino dell’area meriti quindi una grande attenzione da parte dei Comuni interessati è un obbligo da perseguire con tutte le forze, con la speranza che un orientamento unitario possa costituire le premesse di replica della vittoria di Davide (Comune) su Golia (Regione ). Questo anche a costo di spostare la contesa tra Guelfi e Ghibellini, nei confronti di Rodano affinchè assuma un orientamento unitario con Pioltello. Con l’auspicio che il proposito possa favorire il ritrovare della diritta via smarrita di uno schietto confronto democratico, costruttivo e civile. Dante ne sarebbe contento.